giovedì 24 settembre 2009

SCIENZA E LETTERATURA


Prosegue con successo il viaggio di “Scienza on the road” il progetto itinerante organizzato da Second Physics ed Immersiva per portare la Scienza nel maggior numero di land di Second Life.
Il progetto è volto alla divulgazone di materie scientifiche tra i residenti del Metaverso e si propone di raggiungerli attraverso conversazioni di breve durata - un'ora e trenta circa – durante le quali i docenti interagiscono col pubblico e lo coinvolgono alla scoperta di argomenti curiosi e stimolanti. I vari relatori affrontano gli argomenti in maniera semplice e divertente in modo da essere apprezzati da qualsiasi tipo di spettatore.
Astronomia, Fisca, Matematica e molto altro...alla portata di tutti!

Giovedì scorso, nella land Roma Centro, Marjorie Fargis ha parlato delle connessioni tra letteratura e scienza.
L’America depressa degli anni Trenta è la matrice culturale ed identificativa della fantascienza che ha il privilegio di essere un genere letterario universalmente accettato.
Non è una coincidenza, ma precursore di questa narrativa di genere fantascientifico è il romanzo scientifico inglese, evidenza archeologica di un’impronta vittoriana nel bel mezzo del positivismo ottocentesco che allude alla natura perturbata del proprio tempo. Figure storiche nella letteratura scientifica e vittoriana sono i macabri revival anatomici di Mary Shelley, "Frankenstein", le promesse extradimensionali di Edwin Abbott con "Flatlandia", le performance sovversive di Stevenson con "dottor Jekyll e signor Hyde" e le compressioni temporali di Wells ne "La macchina del tempo". Questo periodo si connota per una nuova libertà soggettiva nello scrivere in cui la scienza, intesa come disciplina estranea alla narrativa, prevale e si infiltra nella letteratura, presenza immediata e ingenua in romanzi non fantastici che trattano di essa. Storicamente fluida, la scienza predicata nelle discipline letterarie è rintracciabile anche nell’Inghilterra elisabettiana di Shakespeare, come dimostrato nel dialogo tra Gloucester e Edmondo del Re Lear, dove le eclissi del sole e della luna non lasciano presagire nulla di buono, oppure nella nouvelle vague di Erich Rohmer, dove il raggio verde è espediente sia scientifico che narrativo; è poi subordinazione cinematografica a "Le Rayon Vert" di Jules Verne e ancora argomento del “Re del mare” di Emilio Salgari, bollettino di un fenomeno atmosferico che si mescola con il panorama letterario e cinematografico. Tutte costruzioni letterarie che tendono all'enciclopedico - come le grandi scansioni temporali e postmoderne di Italo Calvino in "Priscilla", "Zio Petros e la Congettura di Goldbach", di Doxiadis Apostolos, segregazione matematica di uno studente inconsapevole dall'inesplicabilità del teorema – sono tematizzate attorno alla dimensione scientifica del sapere.
Ai giorni nostri la ricetta editoriale vincente de “il Codice da Vinci” di Dan Brown deve moltissimo in termini narrativi e fantasiosi ai suoi illustri antenati.

By Enne Adder
& MalvaRose Rembrandt (camross)

Nessun commento:

Si è verificato un errore nel gadget